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giovedì 6 ottobre 2022

Adorabile BELLUNO

 

DEGRADO E CENTRO STORICO

Non ci vuole molto per capire che “l'Adorabile Belluno” è in crisi. Una crisi d'identità che maggiormente è leggibile in centro storico. Non è dell'altro ieri che i segni di un degrado fisico e non solo, in centro si leggono un po' dappertutto. Da Sottocastello al parco città di Bologna oramai “branchi” di giovani con la luce e/o in notturno, riempiono i dintorni di scritte (writer), si esercitano con qualche piccolo atto di vandalismo e qualche raro graffito. Usano i giochi dei bambini del parco deteriorandoli e presidiano con aria da bulli alcune parti del centro. Usano arroganza e anche sfottò per qualche passante in area parco. Orde di giovani in pieno centro se ne vedono tutti i giorni. Imperterriti si muovono con amplificatore nello zaino indisturbati e spavaldamente incuranti di diffondere inquinamento acustico. Insomma, la città storica oltre che a degradarsi per usura, abbandono, feste paesane e mercatini vari, trova ora nel comportamento di alcuni suoi giovani cittadini una “briglia sciolta” che ha bisogno di essere ripresa sul modo di vivere i rapporti sociali.


La responsabilità di questi comportamenti è materia di esperti, famiglie e agenzie educative. Nell'immediato, forse, bisognerebbe ripristinare le buone e sane abitudini delle presenza di personale addetto, come per esempio la polizia locale a piedi, in giro, tutti i giorni specialmente nell'area di centro. E non per una, da più parti invocata, repressione ma piuttosto e soprattutto per deterrenza in un centro, che come identità di tutta una comunità locale dovrebbe essere un modello relazionale per tutti del civile vivere.

L'allarme che è scattato in questi giorni, è legato alla visione giornaliera di impotenza che mostra la città da tempo. Rammento solamente, che gli atti vandalici e dei writer sono sempre lì, in bella mostra (si fa per dire) in parti del centro mai rimossi o perseguiti. Dopo l'allarme di questi giorni della stampa, rimanere ancora passivi significa rassicurare l'impunità dei “branchi” che si parla si parla ma non succede niente e il rischio di far passare un pessimo messaggio di impotenza ai cittadini residenti e ai frequentatori di una città, che si arrende al degrado.

Giuseppe Cancemi

domenica 2 ottobre 2022

Riparazioni stradali a Belluno


 FOSSI






RIDIAMOCI SU. Ma non troppo...!

Giustamente il Comune, ha diffidato e multato una delle società che gestiscono la telefonia. Una tra le altre che stanno innovando la comunicazione digitale nel territorio, con la posa della fibra ottica. Il motivo è sotto gli occhi di tutti. Con i lavori di collocazione della rete, i vari gestori hanno intaccato il manto stradale che rende, con trincee mal riparate anche se provvisoriamente, la sede stradale sconnessa.

Le successive riparazioni che si stanno via via facendo, comunque, non appaiono al profano come me un ripristino, che diritto e logica vorrebbero ad opera d'arte. Ragion per cui, si dovrebbe riflettere su due questioni. La prima: se questo solco per la cablatura è stato realmente microinvasivo e se è stato ricoperto, provvisoriamente, nel migliore dei modi che la tecnica dispone; la seconda, ancora più importante, se l'intervento di completamento successivo si limita alla sola ricopertura con bitume. Senza cioè, tutti gli accorgimenti che possano scongiurare rigonfiamenti, infiltrazioni d'acqua e/o comunque attenzioni che facilitino la “scucitura” del bitumato, dopo poco tempo.

Infine, a questo proposito mi chiedo e domando: ma alcuni nuovi interventi di rifacimento stradale, possono avere avuto origine dai lavori di terzi e una insufficiente attenzione da chi preposto ha mancato nel vigilare?

Può questo eventuale detrimento, configurarsi come danno erariale e non essere a carico della finanza pubblica?

Giuseppe Cancemi