A PROPOSITO DI … RISPARMIO ENERGETICO!
Ponte degli Alpini
Mi sia consentito di chiosare sulla questione Ponte degli Alpini. Non tanto per il danno lamentato circa le “pulizie” dei giorni scorsi, ma piuttosto per l'affidamento dei lavori, in genere, e sui piccoli ritocchi, possibili, all'illuminazione esistente.
I risultati ottenuti dall'intervento di messa in ordine dell'immagine ponte, fa pensare ad una poco accorta progettazione e vigilanza sui lavori.
In genere, analizzato lo stato dell'oggetto su cui si vuole intervenire, si predispone di assicurare i lavori, con clausole apposite, come nel caso, sulla durabilità dell'oggetto da manutenere e facendo sorvegliare dagli uffici competenti (con consegna e collaudo), l'esecuzione a regola d'arte. Tutto, in previsione, per evitare inutili spese anche nel tempo a seguire, e affinché i lavori eseguiti si possano inserire in una logica di interventi ciclici, di manutenzione programmata.
Comunque domando: si sarà pensato, con l'occasione, ad una buona occasione studiata, per diminuire il consumo energetico dell'illuminazione del ponte?
Se no, a mo' d'esempio, suggerirei, per l'illuminazione esistente a LED (a basso consumo), con un po' più di “creatività” e qualche semplice modifica poco costosa, alcuni modi per abbassare il suo canonico consumo d'energia nei modi che seguono:
- si può, usando un sensore di luce solare e non un timer, avere un'accensione comandata dalla luminosità naturale delle stagioni (di sera e di mattina) per tutto l'anno. Non è molto ma questo può contribuire al risparmio;
- oppure o anche insieme ai precedenti punti, accendendo/ spegnendo a tempo con timer, alternativamente, solo gruppi di led;
- e per completare, abbassando (con temporizzatore) dopo una certa ora della notte, la luminosità totale, dimezzando, per esclusione dal totale, un certo numero di corpi illuminanti.
Il messaggio che si vuole fare passare, è quello che con altri piccoli risparmi pensati, studiati e progettati, come quelli suggeriti, si può ridurre il consumo energetico. E non solo sul ponte.
Si evitino, quando possibile, discutibili improvvisati risparmi di energia, che possono rivelarsi assurde privazioni di regolari usi, i quali, attenzione, mediante non considerati “effetti collaterali”, dare risultati non immaginati.
Giuseppe Cancemi
