venerdì 6 gennaio 2023
PANEM ET CIRCENSES
Belluno, Piano Urbano del Traffico
MA POI, QUANT'E' IMPORTANTE QUEL DIVIETO DI ACCESSO?
Da giorni a Belluno sulla carta stampata locale, sempre più scevra di argomenti politici, si continua a leggere di un piccolo ma piccolo racconto di provincia che ha per focus un segnale stradale.
L'apposizione di un divieto di accesso apparso improvvisamente in via Del Favero, criticato, scomparso e ricomparso, per i quotidiani è diventato: il caso!
Il Primo cittadino di Belluno, in persona, rivolgendosi a chi aveva criticato questo cartello, dapprima ha voluto scusarsi dell'impattante modifica a sorpresa e poi ha cercato di ribadire la scelta, a suo dire, “da valutazione e ascolto...” nonché da “altre criticità di quel tratto stradale...”.
Riconoscendo per un verso la “sicurezza dei pedoni” per lo stato di fatto e per altro la necessità di volere attuare la criticata modifica per una “fluida la circolazione dei veicoli” e quindi a favore in sostanza dell'opzione che privilegia il traffico.
Per quella modifica nella circolazione di quel tratto, ha menzionato una generica difesa dell'ambiente dallo smog che ha ricaduta su pedoni e su chi abita in quella zona.
Giusta un'attenzione che il Sindaco ha voluto mostrare verso noi cittadini tutti. Ma proprio per questo, non sarebbe stato meglio approfittare dell'occasione per allargare un po' lo sguardo e pensare ad uno strumento (di legge) come il Piano Urbano del Traffico?
Non sappiamo però se il Comune di Belluno ha questo PUT e se la modifica fa riferimento a quel piano.
Diversamente, se non è cambiato l'art. 36 del Codice della Strada, nessun problema, per l'inadempienza dei Comuni verso il PUT, ai sensi del comma 10 dovrebbe esserci la segnalazione da parte del Prefetto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale dovrebbe provvedere all'esecuzione d'ufficio.
Ecco, allora perché eventualmente non attivarsi per dare la giusta soluzione al problema in atto e allo stesso tempo anche, ad una moderna mobilità cittadina?
Comunque la città, mi permetto di ricordare che deve essere vista nella sua interezza, perché è un insieme sistemico. Agire episodicamente e/o per emergenza e senza avere studiato e programmato ogni minima cosa, spiace dirlo, ma il risultato che si vede è quello sta sotto gli occhi di tutti.
Giuseppe Cancemi

