Aggiungi...


Condividi questo articolo

venerdì 6 gennaio 2023

PANEM ET CIRCENSES

 

NATALE A BELLUNO 2022

Come da copione, lo storico periodico “panem et circenses” viene replicato, come ogni anno, con la solita festa paesana tipo disneyland, all'insegna del consumo enogastronomico, nel salotto buono di città ( il centro storico).
Alla massima festa : il Natale, quest'anno si è accompagnato anche il campionato mondiale di calcio, come ulteriore riempitivo, casalingo, delle feste natalizie.
Con l'annuale celebrazione religiosa di cultura cattolica, si è andati avanti con partite di calcio e, in centro città, stuzzichini veloci, ricette semplici, buffet e vin brulé. Gli antichi imperatori romani la sapevano lunga su come tenere buono il popolo. E noi dell'antropocene, che non scherziamo certo con i distrattori, la demagogia e le fantasmagoriche feste con sberci fono-assistiti, luci e colori che non siamo da meno, abbondiamo anche con l'anestetico calcio.
Per chi eventualmente non lo sapesse, il senso del primato di quest'anno in Ricchezza e consumi a Belluno, proviene dagli indicatori usati che nel nostro caso sembrano dare un'apparente illusoria capacità di città “spendacciona”. Un buon segnale ma solo in apparenza, perché altri indicatori da tempo invece, ci dicono che la ricchezza è sempre quella per pochi. Mentre, non diminuisce la povertà per tutti gli altri. Purtroppo!
Vuol dire pure che per una ricchezza che aumenta, la povertà endemica (relativa ed assoluta) di certo non diminuisce e, inoltre, l'apparente immaginata ricchezza richiede per la città una maggiore sicurezza.
La recente bodycam della polizia locale annunciata dai media, va letta come una scelta di protezione della proprietà, in risposta alla domanda di sicurezza che non sarà mai abbastanza se si lascerà crescere una dilagante condizione inaccettabile di una miseria che si espande.
Forse, dico forse, bisognerebbe saper cogliere più come allarme la forbice che si allarga per la povertà e non una solo generica difesa della proprietà chiamandola eufemisticamente: sicurezza.
Se si vuole comunque che l'ausilio della bodycam non si riduca ad un frivolo gadget, bisognerà accettarlo come strumento minimale in aiuto per la tutela del personale operante, specie nei momenti di ordine pubblico.
In parole semplici possiamo solo dire che tale mezzo può accontentare, ma niente di più!
In una società dove non c'è equità, non si contrasta il lavoro irregolare e/o di sfruttamento, dove non si riconosce che queste cause privano la dignità e la libertà delle persone, qualsiasi misura di sicurezza fine a se stessa e la giustizia non saranno mai sufficienti.
Giuseppe Cancemi

Belluno, Piano Urbano del Traffico


MA POI, QUANT'E' IMPORTANTE QUEL DIVIETO DI ACCESSO?

Da giorni a Belluno sulla carta stampata locale, sempre più scevra di argomenti politici, si continua a leggere di un piccolo ma piccolo racconto di provincia che ha per focus un segnale stradale.

L'apposizione di un divieto di accesso apparso improvvisamente in via Del Favero, criticato, scomparso e ricomparso, per i quotidiani è diventato: il caso!

Il Primo cittadino di Belluno, in persona, rivolgendosi a chi aveva criticato questo cartello, dapprima ha voluto scusarsi dell'impattante modifica a sorpresa e poi ha cercato di ribadire la scelta, a suo dire, “da valutazione e ascolto...” nonché da “altre criticità di quel tratto stradale...”.

Riconoscendo per un verso la “sicurezza dei pedoni” per lo stato di fatto e per altro la necessità di volere attuare la criticata modifica per una “fluida la circolazione dei veicoli” e quindi a favore in sostanza dell'opzione che privilegia il traffico.

Per quella modifica nella circolazione di quel tratto, ha menzionato una generica difesa dell'ambiente dallo smog che ha ricaduta su pedoni e su chi abita in quella zona.

Giusta un'attenzione che il Sindaco ha voluto mostrare verso noi cittadini tutti. Ma proprio per questo, non sarebbe stato meglio approfittare dell'occasione per allargare un po' lo sguardo e pensare ad uno strumento (di legge) come il Piano Urbano del Traffico?

Non sappiamo però se il Comune di Belluno ha questo PUT e se la modifica fa riferimento a quel piano.

Diversamente, se non è cambiato l'art. 36 del Codice della Strada, nessun problema, per l'inadempienza dei Comuni verso il PUT, ai sensi del comma 10 dovrebbe esserci la segnalazione da parte del Prefetto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale dovrebbe provvedere all'esecuzione d'ufficio.

Ecco, allora perché eventualmente non attivarsi per dare la giusta soluzione al problema in atto e allo stesso tempo anche, ad una moderna mobilità cittadina?

Comunque la città, mi permetto di ricordare che deve essere vista nella sua interezza, perché è un insieme sistemico. Agire episodicamente e/o per emergenza e senza avere studiato e programmato ogni minima cosa, spiace dirlo, ma il risultato che si vede è quello sta sotto gli occhi di tutti.

Giuseppe Cancemi