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venerdì 3 febbraio 2023

Belluno: BALDENICH


A PROPOSITO DEL … SEMAFORO INTELLIGENTE!

Una riparazione del semaforo di Baldenich, che poco tempo fa è costata non poco disagio agli automobilisti in transito per quell'incrocio, ora sembra avere suggerito una sperimentazione per “favorire i pedoni”. Dicono!

Tutti o quasi tutti, hanno sperimentato che quel semaforo è uno dei punti di rallentamento della circolazione sulla S.S. 50, arteria oramai sovraccarica di traffico automobilistico che attraversa una delle zone più dense dell'espansione urbana di Belluno.

Non è difficile capire intanto, che l'attenzione è più per il traffico che non per le persone. Si vuole mettere una “pezza”, per quelle ore di punta, in cui le auto affollano la via Vittorio Veneto, per spostamenti di uscita/entrata da scuola e/o lavoro. 

In buona sostanza, si sta intervenendo con un ulteriore “pannicello caldo” per alleviare empiricamente, quel pastrocchio di traffico risultato da una antica e relativamente recente, urbanizzazione selvaggia di zona.

In effetti, qualche sperimentazione sulla circolazione più sicura si fa ad Aachen in Germania con una particolare connessione strutturale e a Saronno, in Italia, con una tecnologia semaforica innovativa. Ma sono tutta un'altra cosa rispetto a quello che dicono di Belluno.

La trovata del semaforo diversamente programmato (smart) serve più a confondere il pedone che non ad aiutarlo.

Se si vuole veramente rimediare, si faccia piuttosto uno studio preliminare serio, sulla mobilità lungo la S.S. 50 in quel tratto. Si consideri soprattutto l'inevitabile necessità di diminuire lo spostamento giornaliero dei mezzi privati.

Forse allora, una migliore offerta del trasporto pubblico sarà la soluzione possibile. 

I bus che viaggiano quotidianamente vuoti e una metropolitana di superficie, mediante la linea ferroviaria esistente, potrebbero essere l'uovo di Colombo.

Giuseppe Cancemi