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mercoledì 8 agosto 2012

"Le idee migliori sono proprietà di tutti" (Seneca)


Smaltimento capsule caffè: Capannori tra i 3 Comuni italiani inseriti nel progetto pilota dell'Università Federico II di Napoli
 

Il Comune di Capannori è uno dei tre Comuni italiani, insieme al comune di Portici e a un terzo di prossima individuazione, a far parte del progetto pilota per l’implementazione di modelli di recupero e selezione delle capsule esauste di caffè finalizzati al loro riutilizzo. “
 
Riciclo dei pannolini, al via il primo sistema in Italia
 

"Il 3% dei rifiuti urbani prodotti ogni anno in Italia è costituito da prodotti assorbenti per la persona: pannolini, assorbenti igienici, prodotti per l’incontinenza. Si tratta di materiali non riciclabili, che finiscono inesorabilmente in discarica o negli inceneritori. Per ridurre l’impatto di pannolini e simili si possono scegliere i pannolini lavabili, ma non tutti hanno il tempo e le energie necessari per convertirsi al lavabile. Come fare, allora per ridurre l’impatto di questi materiali?"


I D E U Z Z A !

Tanti altri imballaggi e rifiuti possono diminuire il volume di immondizie che si producono. Si possono evitare superflui impacchettamenti e si può stabilire, con le industrie che mettono sul mercato un prodotto, che chi produce rifiuti riciclabili, ancor prima di mettere quel prodotto in commercio deve ricercare le soluzioni per la raccolta e il riciclaggio di quel rifiuto.




domenica 5 agosto 2012

Beni culturali


Belluno: la Fontana Gajarda
                                                                                           


Un visitatore del centro storico della città, non può fare a meno di notare una diffusione copiosa di fonti d’acqua. Tra la moltitudine vi è, in un angolo di Piazza Duomo, l’antico pozzo del XIV sec. a forma di prisma esagonale, in figura,  conosciuto come Fontana Gajarda. Nella strategia difensiva di quel secolo, serviva a rifornire d’acqua la città in caso di assedio. Il nome deriva dell’attigua porta nelle mura di cinta dell’antica città. Le specchiature, nelle sei facce, come si vede, riportano scritti e bassorilievi. 




Una lapide commemorativa a terra, ci dice quando è stato fatto l’ultimo restauro:
"RESTAURO DELLA FONTANA GAJARDA"

L'IMPRESA DEON S.R.L.ALLA CITTA' DI
BELLUNO IN MEMORIA DI LUCIANO DEON
(1916 - 1996). SUO FONDATORE 
GIUGNO 1999



È una delle numerose fonti d’acqua presenti a Belluno in centro storico, con caratteristiche monumentali dell’epoca.
 La città, nella sua ricchezza di Fontane monumentali, mostra nel suo centro parecchi esemplari con caratteristiche tipologiche che possiamo annoverare tra quelle dette a fuso e a muro.

L’acqua è sempre stata un bene prezioso di tutti, e nel ‘400 già i bellunesi lo dimostravano con l’eleganza monumentale delle fonti idriche, la loro equa distribuzione nel territorio comunale e il pregio dei materiali con cui venivano costruite le fontane. Il bene primario acqua apparteneva alla collettività ancor prima d’esser concesso al singolo.
Tant’è l’importanza dell’acqua per le comunità alpine che, nelle generazioni passate, si sentiva il bisogno di menzionare l’acqua e il suo ecosistema anche nelle leggende popolari. Nella mitologia e nei racconti, l’acqua veniva affidata alla custodia e alla protezione legandola ora a donne bellissime (buone) ora a brutte megere (cattive), chiamate comunque Anguane.

Fontana di Sant’Elena o di Santa Maria dei Battuti 


Le altre fontane di Belluno (riportate in Wikipedia):